Chi c’è dietro il Metodo ÉCUI
Chi c’è dietro il Metodo ÉCUI
Laureato in Giornalismo.
Master in Comunicazione (Barcellona).
Master in Project Management (Madrid).
Negli anni ho continuato a formarmi su comunicazione, presenza e performance sotto pressione, unendo didattica innovativa e lavoro sulla persona:
PNL, intelligenza emotiva, psicologia dello sport, public speaking, speaker radiofonico.
Prima di parlarti del Metodo ÉCUI, del mio percorso professionale e del fatto che sono stato riconosciuto Best Teacher da una scuola internazionale inclusa tra le Top 10 al Mondo per Innovazione, devo raccontarti chi sono davvero. E di dove vengo.
Perché questo metodo non è nato da un libro o da una teoria: è nato dalla mia vita.
Quando sono partito dall’Argentina avevo 332 euro in tasca. Sono arrivato, in Francia, e ricordo che pioveva. Quando sono uscito dalla stazione dei treni non sapevo nemmeno dire "Bonjour".
Avevo una stanza prenotata per 7 giorni. Sette giorni per trovare lavoro, senza parlare la lingua. Non è una metafora: era il tempo reale che avevo prima che i soldi finissero.
Il primo giorno ho fatto una cosa che oggi è il cuore del Metodo ÉCUI: ho mappato la città. Non geograficamente. Emotivamente.
Dove sorridevano di più? Dove le persone erano più pazienti con uno straniero? Dove potevo creare connessione prima ancora di parlare correttamente?
In 7 giorni ho trovato lavoro. Non perché parlassi perfettamente francese, ma perché avevo capito come comunicare INTENZIONE prima che parole.
"Ho fatto una cosa che oggi è il cuore del Metodo ÉCUI: ho capito come comunicare INTENZIONE prima che parole".
Non sono un insegnante di lingue. E non lo sono mai stato.
La lingua, per me, non è mai stata una materia. È sempre stata un territorio.
Un luogo dove si decide chi guida, chi resta in silenzio, chi occupa spazio e chi lo cede.
Tutto ha avuto inizio da una passione
Vengo da un quartiere di Rosario, in Argentina, da una famiglia della classe media. Fin da piccolo ho sentito un fuoco dentro per la comunicazione e le relazioni umane: volevo disperatamente capire in che modo le parole potessero costruire ponti e aprire porte.
A soli 18 anni sono stato scelto da un canale TV della mia città, una metropoli da oltre un milione di abitanti. Poi sono arrivate la radio e il teatro. Comunicare. Sempre e solo comunicare.
Eppure, proprio durante i miei anni come giornalista, ho compreso una cosa fondamentale. Una di quelle verità capaci di stravolgerti la prospettiva:


Le persone che facevano davvero la differenza, quelle che guidavano i propri programmi in TV o in radio e fondavano le loro productoras de contenidos, non erano necessariamente i più dotati tecnicamente. Erano quelli che sapevano vendere. Che sapevano trovare sponsor, attrarre risorse e muoversi nel mercato. Erano quelli capaci di trasformare l'arte della comunicazione in un progetto solido, indipendente e profittevole.
E lì è nato il primo seme di tutto quello che oggi è ÉCUI COMUNICAZIONI. Ed è lì che la mia anima curiosa, quella che non si ferma mai, mi ha spinto a intraprendere il grande viaggio della mia vita, un viaggio che continua ancora oggi: Buenos Aires, Spagna, Francia, Italia.
Tre esperienze che hanno costruito ÉCUI COMUNICAZIONI
Italia. E poi, REINVENTARMI
Sono arrivato in Italia per amore. Mia moglie è italiana. E qui ho dovuto ricominciare. Di nuovo.
Non per la grammatica. Ma per come facevo sentire le persone. Per come le accompagnavo nella loro trasformazione.
Ho iniziato a lavorare come insegnante di spagnolo in una delle 10 migliori scuole al mondo per innovazione. E lì è successo qualcosa che non mi aspettavo.
Per due anni consecutivi, sono stato nominato Best Teacher.
Eppure, nonostante i risultati, una domanda continuava a tornare:
Tutto questo percorso, tutto ciò che ho imparato sulla mia pelle… può servire davvero ad altri?
Sì.
Quella domanda ha trovato una risposta.
Tutto quello che ho imparato tra i libri, la strada e le aule, è diventato il metodo che metto a disposizione di chi, come me, sente il bisogno di evolvere.
E adesso, vorrei ascoltarti a te
Raccontami chi sei tu.
E, soprattutto, chi vuoi diventare.

