Chi c’è dietro il Metodo ÉCUI

Chi c’è dietro il Metodo ÉCUI

La storia di un ponte costruito un mattone alla volta

Prima di parlarti del Metodo ÉCUI, devo raccontarti chi sono davvero.
Perché questo metodo non è nato da un libro o da una teoria: è nato dalla mia vita.

Quando sono partito dall’Argentina avevo 332 euro in tasca. Sono arrivato a Biarritz, in Francia, e ricordo che pioveva. Quando sono uscito dalla stazione dei treni non sapevo nemmeno dire "Bonjour".

Avevo una piccola stanza prenotata per 7 giorni. Sette giorni per trovare lavoro, senza parlare la lingua. Non è una metafora: era il tempo reale che avevo prima che i soldi finissero.

Il primo giorno ho fatto una cosa che oggi è il cuore del Metodo ÉCUI: ho mappato la città. Non geograficamente. Emotivamente.

Dove sorridevano di più? Dove le persone erano più pazienti con uno straniero? Dove potevo creare connessione prima ancora di parlare correttamente?

In 7 giorni ho trovato lavoro. Non perché parlassi perfettamente francese, ma perché avevo capito come comunicare INTENZIONE prima che parole.

"Ho fatto una cosa che oggi è il cuore del Metodo ÉCUI: avevo capito come comunicare INTENZIONE prima che parole".

La passione che tutto ha iniziato

Vengo da un quartiere di Rosario, da una famiglia di classe media. È lì, in quelle strade, tra quella gente, che ho imparato a vedere le cose belle della vita e quelle che non lo sono tanto.

Fin da piccolo ho avuto una passione bruciante per la comunicazione, per le relazioni umane, per capire come le parole potessero costruire ponti o aprire porte.

Mi sono laureato in Giornalismo, e quella non era solo una carriera: era la mia vocazione.

A 18 anni, sono stato preso da un canale TV della mia città. Rosario ha più di 1 milione di abitanti. Ho imparato presto cosa significa gestire la pressione. Poi è arrivata la radio, il teatro. Comunicare. Sempre comunicare.

Ma durante i miei anni come giornalista ho capito una cosa fondamentale, una di quelle verità che ti cambiano la prospettiva:

"Quelli che facevano davvero la differenza, quelli che avevano i loro programmi TV e radio, le loro "productoras de contenidos", non erano i più bravi tecnicamente. Erano quelli che sapevano vendere pubblicità, che sapevano trovare sponsor, portare risorse. Sapevano trasformare la comunicazione in un progetto che stava in piedi."

E lì è nato il primo seme di tutto quello che oggi è ÉCUI. Ed è lì che la mia anima curiosa, quella che non si ferma mai, mi ha spinto a intraprendere il grande viaggio della mia vita, un viaggio che continua ancora oggi: Buenos Aires, Spagna, Francia, Italia.

Tre esperienze che hanno costruito ÉCUI

Italia. E poi, REINVENTARMI.

Sono arrivato in Italia per amore. Mia moglie è italiana. E qui ho dovuto ricominciare. Di nuovo.

Non per la grammatica. Ma per come facevo sentire le persone. Per come le accompagnavo nella loro trasformazione.

Ho iniziato a lavorare come insegnante di spagnolo in una delle 10 migliori scuole al mondo per innovazione. E lì è successo qualcosa che non mi aspettavo.

Per due anni consecutivi, sono stato nominato Best Teacher.

Il momento della svolta

Il founder della scuola, dopo aver visto il mio modo di lavorare, mi ha scelto per coordinare marketing, commerciale e social media.

Ho ricoperto il ruolo di Responsabile del Master in Teaching e Coaching, coordinando un percorso d’eccellenza che integrava PNL, Intelligenza Emotiva, Public Speaking e i più moderni approcci didattici. Ho creato partnership con università di Madrid e ho lavorato come sales coach consultant.

Eppure, nonostante i risultati, una domanda continuava a tornare:

tutto questo percorso, tutto ciò che ho imparato sulla mia pelle… può servire davvero ad altri?

Sì.

Oggi quella domanda ha trovato una risposta.

Tutto quello che ho imparato tra i libri, la strada e le aule, è diventato il metodo che metto a disposizione di chi, come me, sente il bisogno di evolvere.

E adesso tocca a te

Raccontami chi sei tu.
E, soprattutto, chi vuoi diventare.